Retrospettiva 2019

Più volte ho pensato di utilizzare questo spazio personale virtuale per lasciare qualche pensiero o parola sui miei lavori. Dopo mesi credo che questo momento sia arrivato. La fine dell'anno anche se non è vista per me come una separazione tra il flusso di lavoro e di scatto, segna comunque una traccia e se vogliamo, per un attimo, ci costringe a guardarsi dietro. Rappresenta quindi il frangente perfetto per riportare alcune mie considerazioni. Personalmente se dovessi riassumere con un aggettivo questo anno che sta per concludersi lo definirei senza dubbio "concreto": poche occasioni per uscire e scattare, ma buoni risultati a mio avviso soprattutto dal punto di vista del mio personale approccio sul campo. A questo anno devo soprattutto il finalizzarsi di alcuni progetti e di idee legate al mio modo di interpretare la fotografia di paesaggio e di farla mia, un anno di grande importanza dal punto di vista della mia crescita personale e del mio modo di interpretare la mia visione soggettiva, dando voce al soggetto principe dei miei lavori "La Natura", trasformando quelle che qualche tempo fa sarebbero state soltanto semplici immagini slegate in qualcosa di più concreto, continuo, connesso. Un connubio che è diventato parte integrante tra certi aspetti predominanti del mio linguaggio fotografico e una percezione a mio avviso più "matura" dei luoghi, visti non solo come mezzo di incanalamento di immagini da pubblicare ma come vere e proprie opportunità di racconto.

Storie e progetti personali hanno così avuto modo di iniziare, continuare o concludersi. Tra queste poche righe ho selezionato alcune foto tra quelle che ho pubblicato negli ultimi 12 mesi che mi hanno maggiormente ispirato, convinto e lasciato qualcosa dentro. dando loro una piccola descrizione riguardo la loro genesi. Momenti vissuti principalmente tra le Isole Lofoten, nel Pian grande e tra le Alpi Occidentali, tramite queste lascio il mio pensiero, la mia anima, le mie emozioni.


Un altro piccolo passo verso una consapevole connessione coi luoghi che spero di proseguire con maggiore intensità nel 2020 tra progetti ancora aperti ed altri nuovi ai quali sto lavorando.


Per chi fosse interessato sono disponibili stampe fine art per tutte le foto di questa selezione, certificate, siglate e numerate.

Per info in merito è possibile inviare una mail a: andreacelli.photo@gmail.com

eXistenZ

Marzo, Isole Lofoten (Norvegia)

Spazi ed elementi naturali chi si fondono insieme. I limiti come li conosciamo vengono abbattuti in un dialogo tra mare e montagne. Un luogo unico dove la neve ricopre le spiagge per poi finire il suo viaggio verso il mare. L'acqua come filo conduttore unisce gli elementi in questi ampi spazi e ne disegna le effimere forme sulla superficie.

Tender

Aprile, Pian Grande, Norcia

Sono pochi i luoghi che mi sussurrano all'orecchio ogni anno, chiedendomi di tornare a fare loro visita. Tra questi senza dubbio il Pian Grande occupa un posto particolare. L'attrazione per questo altipiano, racchiuso e abbracciato da rilievi unici, è una forza irresistibile che ogni anno mi trascina a sè. La luce è sempre la protagonista di questi luoghi, si fa strada, tra le nubi quasi chiedendo il permesso al Monte Rettore, evidenziando i rilievi e i dettagli sul suolo. Un teatro naturale dove mi sento sempre spettatore fortunato.

Blue connection

Marzo, Isole Lofoten, (Norvegia)

Sfumature di blu e turchese degradano dal primo piano allo sfondo, accarezzate dalla lenta progressione della luce del crepuscolo nordico. Una baia norvegese dai contrasti monocromatici e armonici guidano lo sguardo sui riflessi e i rilevi sullo sfondo.

Remembrance

Ottobre, Alpi Occidentali (confine franco-italiano)

Nel palcoscenico della Natura la luce autunnale sulle cime delle Alpi trafigge vette e alberi creando una visione unica. Il sipario sul primo versante in ombra apre lo scenario sulla quinta di fondo dove la luce filtrante sulle vette rivela tra i fitti boschi di larici i protagonisti di questa scena.

Dark

Marzo, Isole Lofoten (Norvegia)

Questo lavoro raffigura probabilmente lo scatto che più rappresenta una personale conversione artistica del mio approccio fotografico. Un dettaglio unico, irripetibile, forgiato dai flussi dei piccoli corsi d'acqua che si riversano in mare, scavando tra la chiara sabbia a contatto con l'Oceano e i substrati scuri inferiori. Un abisso di linee, forme e disegni, lascia libera interpretazione all'osservatore come per un test di Rorschach.

Light Shivers

Ottobre, Alpi Occidentali (confine franco-italiano)

Tornato per il secondo anno di fila tra questi rilievi, nel periodo fotograficamente più esaltante per le sue sfumature e i suoi toni ho potuto percorrere con più calma alcuni sentieri che avevo solo adocchiato l'anno precedente, aprendo nuove finestre e prospettive. Ogni anno quest'area mi svela una piccola parte di sé, rilievi dai colori bruniti ricoperti da manti di larici nel pieno dei colori autunnali contrastano con le prime nevi e il cielo carico di piogge. L'incrocio dei versanti creano un'insenatura naturale per l'arrivo della luce al tramonto.

Weirwoods

Marzo, Isole Lofoten, (Norvegia)



Uno dei rari scatti realizzati a mano libera. La neve fino alle ginocchia non ha reso semplice comporre la scena in questi rilievi. Una visione invernale quasi pittorica di un gruppo di betulle rosse sulle pendici di una montagna durante una forte nevicata, sullo sfondo una fitta foresta di abeti; senza dubbio uno dei momenti più belli vissuti durante il viaggio in queste straordinarie isole.

Essence

Ottobre, Parco nazionale foreste casentinesi, Italia


Se potessi etichettare come "casa" uno dei luoghi che amo fotografare con più frequenza, senza dubbio sarebbe rappresentato per me dalle foreste casentinesi. Ricordi d'infanzia si intrecciano con i miei primi passi nella fotografia naturalistica e di paesaggio. Le faggete del Casentino sono tra le più antiche e ben conservate in tutta Europa. Essenze non solo arboree ma anche spirituali di un luogo speciale che anche questo autunno mi ha preso per mano tra i suoi sentieri

Drifting

Ottobre, Alpi Occidentali (confine franco-italiano)


Alla deriva. Come un naufrago tra un mare di nuvole mi sono immerso in questi luoghi alla scoperta di nuove terre e nuovi punti di riferimento per non perdermi. Un'immagine che collega tra sé più realtà, dimensioni quasi oniriche si intrecciano tra le vette montane, le basse nubi e la luna, proprio sopra la parte più alta di uno dei picchi più affascinanti delle Alpi francesi. Un perfetto esempio di equilibrio e connessione precedentemente ricercato.

Grazie per esservi fermati a guardare questi lavori.


Grazie ai tanti artisti/fotografi che continuano ad ispirarmi con i loro lavori.


“Da qualche parte, qualcosa di incredibile attende di essere conosciuto.” [CARL SAGAN]

56 visualizzazioni

Andrea Celli - All rights Reserved  2020